MEPA

R-Group è presente anche sul Mercato Elettronico della P.A. (MePA)

Abbiamo sviluppato un’apposita metodologia di analisi del rischio organizzativo che è stata implementata attraverso percorsi formativi realizzati con molte amministrazioni italiane, tra cui, ad esempio, la Regione Lombardia (Giunta e Consiglio), il Comune di Pavia, la Provincia di Genova e di Ravenna, nonché attraverso un software che abbiamo sviluppato in partnership con IG-Consulting.

Dal punto di vista metodologico il software (GZoom modulo Anticorruzione) ingloba tale metodologia, in diretto rapporto con quanto definito dal Piano Nazionale Anticorruzione (ultimi aggiornamenti inclusi) e definisce un modello flessibile, in grado di adattarsi e recepire in un sistema informativo i diversi Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (P.T.P.C.T.) definiti nel contesto delle amministrazioni pubbliche.

Siamo consapevoli delle differenziazioni organizzative e strategiche presenti nel contesto pubblico e per questo abbiamo voluto progettare un sistema aperto e in grado di integrare sia gli aspetti tecnici del P.T.P.C.T. (individuazione e descrizione dei processi a rischio, calcolo statistico del rischio, rappresentazione in grafici dei contenuti del Piano) sia quelli formali e testuali (redazione del testo completo del P.T.P.C.T. in apposite sezione del software, aggiornamenti nel tempo e storicizzazione delle variazioni dei contenuti del P.T.P.C.T., redazione della relazione annuale sulla attuazione del P.T.P.C.T.).

In particolare, il software permette di collegarsi alla struttura organizzativa dell’amministrazione (aree di intervento, settori organizzativi) e al collegamento tra dirigenti e processi considerati a rischio, al fine di collegare il modello organizzativo ai contenuti del Piano.

Attraverso il trasferimento del P.T.P.C.T. dell’amministrazione in un sistema informativo si ha la possibilità di:

  • applicare un modello generale di P.T.P.C.T. che può comunicare in modo chiaro e immediato contenuti articolati complessi;
  • applicare una metodologia di calcolo del rischio strutturata che trova nel Piano la sua rappresentazione sintetica;
  • gestire in modo semplice elevate quantità di dati;
  • aggiornare negli anni il proprio P.T.P.C.T. in modo estremamente facilitato, visto che la varietà di informazioni gestite risulta troppo complessa ed articolata per essere seguita da semplici software di produttività personale.

 

Le esperienze di applicazione di GZoom modulo Anticorruzione evidenziano le potenzialità tecniche del software, in particolare:

  • la completa integrazione tra testo del P.T.P.C.T. dell’ente e contenuti tecnici del Piano;
  • si integra il modello definito dal Piano Nazionale Anticorruzione (in termini di aree e processi a rischio, misure obbligatorie e ulteriori) rispetto alle scelte specifiche adottate dall’ente;
  • permette di calcolare il rischio di molteplici processi organizzativi e aggiornare continuamente il livello di rischio degli stessi;
  • permette di decentrare le funzioni di aggiornamento e applicazione del Piano ai dirigenti presenti nell’ente;
  • permette la definizione di una memoria storica dei diversi Piani che si susseguono negli anni, rendendo così concreto il principio di “aggiornamento del Piano” attribuito dalla L.190/2012 al Responsabile della Prevenzione della Corruzione.

In sintesi, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, poiché definisce un vero e proprio sistema integrato di gestione del rischio, necessita di strumenti informativi in grado di gestire la complessità delle informazioni raccolte e la loro evoluzione nel tempo.

Attualmente sono stati pubblicati nei siti della trasparenza i seguenti Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2017 prodotti con GZoom e basati sul nostro metodo: