Avvio dei laboratori di Risk Assessment e Anticorruzione in Regione Lombardia

Avvio dei laboratori di Risk Assessment e Anticorruzione in Regione Lombardia

R-Group S.r.l. ha predisposto un’apposita metodologia per la redazione del Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.). Tale sistema permette l’analisi del rischio dei processi e la definizione delle misure obbligatorie e facoltative, riprendendo in modo preciso i contenuti del P.N.A. (Piano Nazionale Anticorruzione). A supporto della stessa è stata adottata la metodologia B.P.A. (Business Process Analysis), per una mappatura dei principali processi a valore aggiunto che ha permesso di elaborare il P.T.P.C. attualmente in vigore.

Il P.T.P.C. 2016-2018 di Regione Lombardia deve essere aggiornato, come previsto dalla Legge 190/12, prendendo a riferimento il triennio successivo a scorrimento, con l’obiettivo principale di individuare le attività nell’ambito delle quali è più elevato il rischio di corruzione, raccogliendo le proposte dei dirigenti, prevedendo meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonei a prevenire il rischio di corruzione, nonché prevedendo obblighi di informazione nei confronti del Responsabile della Prevenzione della Corruzione. Il P.T.P.C. prevede, quindi, ulteriori azioni di estensione e approfondimento del processo di analisi e mappatura dei rischi e dei processi in esso descritti, in sede di aggiornamento annuale, seguendo dapprima le Aree previste dal P.N.A.: Area A – Acquisizione e progressione del personale, Area B – Affidamento di lavori, servizi e forniture, Area C – Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto ed immediato per il destinatario, Area D – Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario.

Per approfondire l’analisi anzidetta, sarà condotta nei prossimi mesi un’attività di accompagnamento specificamente dedicata e svolta in specifiche Aree Organizzative o su specifici processi che hanno evidenziato un potenziale maggiore dal punto di vista della probabilità e dell’impatto del rischio corruzione nel corso dell’elaborazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2016-2018 predisposto dalla Giunta Regionale; le Aree verranno individuate, quindi, in stretto raccordo con l’Unità Organizzativa Sistema dei controlli, prevenzione della corruzione, trasparenza e privacy officer

Le successive fasi si articolano tra giornate in presenza e giornate di back office per la raccolta e analisi dei dati.

  • descrizione del modello e dello strumento a supporto dell’attività laboratoriale;
  • selezione e analisi dei processi più importanti della Direzione (dal punto di vista della gestione del rischio corruzione) e prima analisi degli elementi salienti dei processi interessati;
  • definizione dei gruppi di lavoro e delle attività di analisi da svolgere da parte dei discenti prima del secondo incontro.

 

  • analisi in plenaria dei processi individuati;
  • selezione degli elementi salienti e prosecuzione dell’analisi in plenaria;
  • definizione schede di lavoro aggiornate da parte dei gruppi e definizione dei lavori da svolgere prima del terzo incontro.

 

  • analisi e sistematizzazione dati raccolti
  • aggiornamento e consolidamento dei fogli di lavoro
  • comunicazione dei dati.

 

  • analisi finale in plenaria;
  • validazione dei dati inseriti nel modello per l’aggiornamento del P.T.P.C. da parte dei gruppi di lavoro.

 

  • Sistematizzazione dei contributi del laboratorio e definizione ultima del layout per gli aggiornamenti del PTPC
  • Comunicazione dei dati definitivi risultanti dal laboratorio

 

 


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